Il paese di Frascarolo sorge nella parte della Lomellina sud-occidentale a brevissima distanza dalla riva sinistra del Po.
Le Origini e i primi documenti
Già in età romana probabilmente esiste qualche forma di insediamento, come dimostrano i numerosi ritrovamenti archeologici rinvenuti in tutta la zona, ed in particolare in terreni contigui all’insediamento di Abbazia di Acqualunga, quando nell’ultimo quarto del XIX secolo furono ritrovate alcune sepolture con urne cinerarie e manufatti, tra cui un artistico Kantharos in vetro azzurro, risalente all’epoca augustea e attualmente conservato ai Musei Civici di Pavia.
Per la sua particolare posizione geografica, Frascarolo acquisì successivamente sempre maggior importanza tanto da ospitare nel medioevo alcune costruzioni fortificate.
Il paese è nominato per la prima volta in un documento del X secolo, con il quale Ogglerio, vescovo di Lodi tra il 924 e il 942, investì un certo conte Alberico e suo fratello Aldramano di alcune terre, tra le quali compare anche Frascarolo in Lomellina. Il documento è attualmente conservato presso l’Archivio Storico della Diocesi di Lodi.
Come avvenne per la maggior parte dei centri della Lomellina, il paese fece parte del Comitato di Lomello e l’imperatore Federico I con diploma del 1164 lo assoggettò al dominio di Pavia.
Alla seconda metà del XIV secolo, durante la signoria dei Visconti, risale il castello di Frascarolo, definito "grande" per distinguerlo da altri fortilizi, presenti nella zona dell’antico “castrum” situato su un dosso del paese, e che costituiva una sorta di piccolo borgo fortificato con all’interno l’antica chiesa di S. Maria, ricordata in documenti del 1322/1323 attualmente custoditi presso l’Archivio Segreto Vaticano.
Il periodo Visconteo-Sforzesco
Nel 1404 il condottiero Facino Cane devastò l’antico borgo fortificato di Frascarolo. Nel 1441 Frascarolo viene infeudato ad Andrea Birago dal duca Filippo Maria Visconti; alla morte di questi, ultimo discendente senza eredi diretti dei Visconti, la signoria passa agli Sforza. Il paese, data la sua importanza strategica, è ancora una volta teatro di sanguinose guerre per il possesso della zona, a causa delle mire espansionistiche dei duchi di Savoia, che tentano di sottomettere tutta la Lomellina; a questa guerra cui viene posta fine con il trattato stipulato il 30 agosto 1454 tra i Savoia e gli Sforza.
Il feudo di Frascarolo, dopo l’investitura ai Birago di Milano, passò negli ultimi decenni del XV secolo ai nobili Varesini.
Dal Seicento all’Unità d’Italia
Il feudo di Frascarolo fu ceduto dai Varesini ai Bellisomi di Pavia nel 1614, che ottennero dal re Filippo IV di Spagna il titolo di marchesi di Frascarolo nel 1622-1623. Il paese, a motivo della sua posizione sul fiume Po, al confine dell’antico ducato milanese, ha rivestito nei vari secoli una preminente importanza dal punto di vista strategico-militare, specialmente durante la Guerra dei Trent’Anni (1618/1648) e la successiva guerra Franco-Spagnola (1648/1659), anche per la vicinanza con la località di Valenza, una delle più importanti piazzeforti militari dei possedimenti spagnoli nel ducato di Milano. In particolare si ricordano i fatti d’arme dell’anno 1635, quando Frascarolo fu brevemente occupata dal Duca di Savoia, Vittorio Amedeo I, e successivamente ripresa dagli Spagnoli, a seguito del fallito assedio messo in atto dalle truppe francesi a danno della città di Valenza.
Negli anni 1657/1658 per ordine del governatore di Milano conte di Fuensaldagna, a Frascarolo fu costruito un enorme forte con l’impiego di oltre 6.000 uomini. Presso la Biblioteca Trivulziana di Milano si conserva una planimetria delle mura realizzate in questo periodo a Frascarolo. Dall’anno 1707 passò sotto il dominio dei Savoia e vi rimase sino all’Unità d’Italia.
Nel 1799, nell’ambito delle guerre napoleoniche, giunse a Frascarolo il granduca Costantino di Russia, figlio dello zar Paolo I, che soggiornò per tre giorni nella casa parrocchiale. Il parroco, Rettore Giuseppe Malaspina riportò la notizia su un registro dell’archivio parr.le. Durante la prima guerra d’Indipendenza, nel marzo del 1849 si accamparono in paese reggimenti di soldati austriaci e ungheresi, che furono ricoverati nell’attuale edificio della chiesa parr.le, all’epoca non ancora aperta al culto.
Nel 1859, a seguito della seconda guerra d’Indipendenza fu inserita nella ricostituita Provincia di Pavia, comprendente anche la Lomellina.
Comune di Frascarolo
Galleria Fotografica
Virtual Tour 360°
Descrizione organizzazione